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Quali Hashtag Non Usare per Evitare lo Shadowban: Ecco la Lista

Quali Hashtag Non Usare per Evitare lo Shadowban: Ecco la Lista

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Ultimamente molti utenti hanno riscontrato problematiche relative alla visibilità dei propri post, i quali non compaiono negli hashtag utilizzati ottenendo livelli di engagement poco soddisfacenti. Ecco come evitare di finire nel cosiddetto shadowban.

 

instagram shadowban hashtag algoritmo social media network psicologi digitali marketing

 

In molti avrete notato i grandi cambiamenti implementati sul social visual per eccellenza, Instagram. Negli ultimi tempi è calato notevolmente l’engagement e, di conseguenza, le foto sono meno visibili dai nostri follower e da nuovi utenti potenzialmente interessati ai nostri post.

L’avete notato anche voi? Questo è dovuto ai cambiamenti nell’algoritmo del social. Adesso quando pubblicate un contenuto solo il 10% dei vostri follower può vederlo. In base all’engagement (like e commenti) ottenuto nei primi istanti dopo la pubblicazione, Instagram decide se continuare a far comparire la foto o il video nel feed, in caso contrario, purtroppo, si finisce velocemente nel dimenticatoio.

Inoltre, molti degli hashtag più utilizzati sono stati bannati: questo significa che inserendo anche solo un hashtag tra quelli nella lista che trovate continuando la lettura, sarete penalizzati dal temutissimo shadowban.

Di cosa si tratta? Cliccando su qualsiasi hashtag utilizzato nella descrizione non ritroverete il vostro post. Tradotto: nessun nuovo utente potrà trovarvi e l’engagement calerà drasticamente senza nessuna notifica di avviso.

 

 

Gli hashtag bannati sono di diverse tipologie: alcuni sono bannati in modo permanente altri solo temporaneamente, alcuni hashtag non mostrano nessun risultato, altri – ad esempio – ne mostrano solo 30. La situazione varia di giorno in giorno.
Utilizzando un solo hashtag bannato potrebbe diminuire la vostra reach, mentre utilizzarne diversi nello stesso post potrebbe farvi finire nello shadowban e non mostrare quindi la foto nella ricerca per # ad utenti che non siano vostri follower.

Per questo il consiglio che possiamo dare è quello di controllare manualmente ogni hashtag “sospetto” prima della pubblicazione del post in modo da evitare qualsiasi rischio.

Come capire se siamo vittima di shadowban?

Esiste un sito che controlla ogni foto solo inserendo il link, ma non è sempre affidabile (lo trovi qui). Il modo migliore per capire se le tue foto non sono più visibili in un determinato hashtag è utilizzare un altro profilo e controllare: cercandole dal tuo saranno sempre e comunque visibili.

Iniziando una sorta di “pulizia generale”, Instagram ha preso questa decisione – bannando circa 60000 hashtag – perché quest’ultimi venivano utilizzati quasi esclusivamente per aumentare i like, perdendo la funzione originale di categorizzazione e di facilitazione nella ricerca di contenuti per argomento. L’utilizzo di questi # viene letto dal social network come comportamento spammy, per questo l’utente viene penalizzato. L’azione di controllo va pensata sempre all’interno degli obiettivi di Zuckerberg: aumentare la qualità dei contenuti condivisi per far rimanere l’utente il più possibile sulla piattaforma.

Per capire se l’hashtag che avete scelto è stato effettivamente bannato occorre cercarlo nella barra di ricerca e guardare tra i contenuti recenti. Ecco l’esempio dell’#followforfollow.

 

 

Attenzione perché le foto compariranno in modo apparentemente normale nella sezione più popolari. Come vediamo dallo screen, non ci sono foto e video tra i contenuti recenti i quali sono stati oscurati perchè non rispettano le linee guida della community di Instagram (troppo spesso questi # vengono utilizzati in spam e contenuti di bassa qualità).

 

Ecco, infine, una lista di hashtag da non utilizzare per evitare lo shadowban.

 

A

#adultlife
#adulting
#alone
#asia
#astreetphoto
#assday
#attractive

B

#babe
#beautyblogger
#beyonce
#bikinibody
#boho
#boobies
#books
#booty
#brain

C

#costumes
#curvy
#curvygirls

D

#dadylove
#date
#dating
#desk
#dedicationstudio
#direct
#dm
#dogsofinstagram

E

#ebony
#eggplant
#elevator
#easter

F

#fitnessgirls
#fishnets
#followforfollow
#f4f

G

#goddess
#girlsonly
#gloves
#graffitiigers

H

#hairychest
#happythanksgiving
#hardworkpaysoff
#humpday

I

#ig
#instadaily
#instalike
#instamood
#iphonegraphy
#italiano

K

#killingit
#kansas
#kissing
#kindredparents

L

#l4l
#leaves
#lingerie
#like
#likeforlike
#lean

M

#master
#meme
#models
#mustfollow

N

#nasty
#newyears
#newyearsday

O

#overnight

P

#petite
#pornfood
#popular
#pushups

S

#skype
#snap
#snapchat
#single
#singlelife
#stranger
#saltwater
#shesquats
#shower
#shit
#sallyhansen
#sopretty
#sunbathing
#streetphoto
#swole
#snowstorm

T

#tag4like
#tanlines
#teen
#teens
#tgif
#thebaligroom
#thought
#thighs
#todayimwearing
#twerk

U

#undies

V

#valentinesday

W

#woman
#womancrushwednesday
#women
#workflow
#wtf

 

Commentate o scriveteci se siete a conoscenza di altri hashtag bannati!

 

È possibile rimuovere questi # dalle nostre foto e riattivare i contenuti retroattivamente?

Eliminando l’hashtag bannato è effettivamente possibile tornare visibili nelle ricerche. Attenti però, la questione non è così semplice: il successo di un post viene sancito nei suoi primi attimi di vita, se quindi questo non è visibile per tempo (ad esempio, se viene riattivato dopo la cancellazione dell’hashtag) rischia comunque un notevole abbassamento del livello di engagement.

L’unica soluzione in grado di risolvere davvero il problema è smettere semplicemente di utilizzarli nelle prossime foto.

Quindi… niente panico Instagramers! L’obiettivo è migliorare la qualità del nostro feed e delle nostre ricerche.

Anche se questo cambiamento ci ha portato numerosi problemi, ora sappiamo cosa evitare e come risolverli.

 

 

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2 risposte

  1. Dan ha detto:

    Buongiorno.
    Innanzitutto vorrei smentire alcune inesattezze, in seguito porre dei quesiti.
    1) Non è vero che i propri post bannati sono visibili nei feed hashtag se li si cerca col proprio account. A me non erano visibili.
    2) La rimozione di hashtag bannati rende visibile il post, quindi funziona retroattivamente la visibilità se si elimina l’hashtag ”colpevole”.
    3) Alcuni hashtag, i cui feed sono pieni di post visibili, rendono invisibile i miei post, lasciandomi credere che tali hashtag siano in realtà bannati. Non si capisce perché, allora, se li si cerca ne si trovano a milioni di post, anche appena pubblicate, contrariamente a quanto accade nell’esempio descritto per #followforfollow.

    Una spiegazione a quest’ultimo ”fenomeno” francamente non me la so dare, chiedo lumi a chi magari ne sa più di me.

    Grazie
    Dan

    • HumanFirst ha detto:

      Buongiorno Dan e grazie mille per il tuo feedback!

      Premettiamo che – purtroppo – le informazioni riguardanti lo shadowban di Instagram e gli hashtag bannati non provengono da fonti ufficiali (Instagram stesso) bensì dalla nostra esperienza diretta e da quella di altri esperti del settore, per questo quello che sappiamo non trova ad oggi un riscontro certo e verificato.
      Gli hashtag bannati sono di diverse tipologie: alcuni sono bannati in modo permanente altri solo temporaneamente, alcuni hashtag non mostrano nessun risultato, altri – ad esempio – ne mostrano solo 30; la situazione varia di giorno in giorno.
      Utilizzando un solo hashtag bannato potrebbe diminuire la tua reach, mentre utilizzarne diversi nello stesso post potrebbe farti finire nello shadowban e non mostrare quindi la tua foto nella ricerca per # ad utenti che non siano i tuoi follower.
      Per questo il consiglio che possiamo dare è quello di controllare manualmente ogni hashtag “sospetto” prima della pubblicazione del post in modo da evitare qualsiasi rischio.
      Per quanto riguarda la riattivazione retroattiva della visibilità del post, il tuo commento è molto pertinente.
      Eliminando l’hashtag bannato è possibile tornare visibili nelle ricerche, il problema però è che il successo di un post viene sancito nei suoi primi attimi di vita, se quindi non è visibile per tempo (ad esempio, se viene riattivato dopo la cancellazione dell’hashtag) rischia comunque un notevole abbassamento del livello di engagement.

      Spero che queste informazioni possano chiarire almeno in parte i tuoi dubbi.
      Ancora grazie per il tuo feedback, aggiorneremo immediatamente l’articolo per fornire un quadro più chiaro della situazione.

      Non esitare a ricontattarci in caso di necessità 🙂

      Psicologi Digitali

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