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Loyalty Prediction: il nuovo Strumento Segreto di Facebook

Loyalty Prediction: il nuovo Strumento Segreto di Facebook

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L’utilizzo dei big data è un tema molto critico di questi ultimi anni in cui le innovazioni tecnologiche hanno fatto passo enormi e aperto nuovi scenari. La possibilità di tracciare i comportamenti degli utenti sulle piattaforme digitali ha rivoluzionato il mondo del marketing e della comunicazione. La richiesta poi di investire in maniera mirata ed efficace i budget per le campagne ADV renderà, se verificato, l’utilizzo del Loyalty prediction di Facebook uno strumento strategico potente ma che pone problemi etici non trascurabili.

 

Loyalty Prediction Facebook

 

Lo strumento segreto per le inserzioni “Loyalty Prediction” di Facebook anticipa il comportamento e gli acquisti futuri degli utenti.

Alimentato dall’intelligenza artificiale, il servizio di annunci di Facebook consentirebbe agli inserzionisti di indirizzare gli utenti in base alle previsioni sul loro comportamento.

Come sapete  marzo Facebook è entrato nell’occhio del ciclone a seguito dello scandalo Cambridge Analytica, che ha messo sotto i riflettori la gestione dei dati degli utenti da parte di Facebook.

🆕 Il nuovo report di The Intercept sostiene che la società sta attualmente promuovendo uno strumento di servizio pubblicitario “Loyalty Prediction” che permette agli inserzionisti di guidare gli utenti sulla base di previsioni comportamentali fatte su azioni passate.

Sam Biddle, giornalista di Intercept, scrive “Facebook ha la capacità di prevedere il comportamento futuro, consentendo alle aziende di guidare le persone sulla base di decisioni che non hanno ancora fatto.”  

🧙‍♂️ Questo strumento di previsione pubblicitaria consentirà quindi agli inserzionisti di creare campagne al di là dei dati demografici e delle preferenze degli utenti, utilizzando invece dati che anticipano il comportamento e gli acquisti degli utenti.

Come sappiamo, quando si parla di marketing non si può non parlare di “Loyalty”, ovvero la fiducia e fedeltà che un consumatore ha nei confronti di un determinato brand.

Il servizio “Loyalty Prediction” in particolare, permette di fare un salto in avanti rispetto alla fidelizzazione dei propri clienti, dando l’opportunità alle aziende di capire per tempo quali sono gli utenti in procinto di abbandonare un brand.

In questo modo le inserzioni potranno essere ancora più targetizzate e mirate, al fine non solo di conquistare nuovi clienti, ma anche di ingaggiare gli indecisi.

Secondo quanto riferito da The Intercept, sebbene risulti ancora poco chiaro in che modo, la tecnologia di “Loyalty Prediction” potrebbe essere collegata a FBLearner Flow di Facebook, un motore di predizione basato sull’intelligenza artificiale annunciato per la prima volta nel 2016

Un portavoce di Facebook ha dichiarato a The Intercept che Facebook utilizza “… FBLearner Flow per gestire diversi tipi di flussi di lavoro” e che “l’apprendimento automatico è un tipo di flusso di lavoro che può gestire”.

Loyalty prediction 2 facebook psicologi digitali privacy

Anche se Facebook ha negato che FBLearner Flow sia utilizzato nel campo del marketing, risulta difficile separarlo dal machine learning che guida lo strumento “Loyalty Prediction” di Facebook.

Nel report di The Intercept, inoltre, viene rilevato che il documento “riservato” sul quale si basa “Loyalty Prediction”, non definisce esattamente quali sono le informazioni dell’utente Facebook che vengono indicizzate, ma elenca posizione, informazioni sul dispositivo, dettagli della rete WiFi, utilizzo del video e dettagli sugli amici. 

I problemi legati alla privacy degli utenti di Facebook sono nati con Facebook stesso, ma dallo scoppio del caso Cambridge Analytica, la società è stata sottoposta a un controllo microscopico non solo per la gestione dei dati degli utenti, ma anche per chi ha accesso ai dati.

🔴 Uno strumento come “Loyalty Prediction” solleva gli stessi problemi etici, ma ad un livello molto più profondo e più complesso.

Con “Loyalty Prediction”, Facebook non si limita a curare le migliaia di dati dei suoi utenti per offrire al pubblico annunci pertinenti agli interessi.

➡ Facebook in questo modo si identificherà come attore attivo nella relazione tra azienda e cliente, restituendo “ex” clienti a un determinato brand.

Se consideriamo che nel 2014 Facebook ha dimostrato di essere in grado di alterare l’umore e le emozioni dei propri utenti in base ai contenuti mostrati, lo strumento “Loyalty Prediction” potrebbe veramente fare la differenza per inserzionisti e azienda.

 

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