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Psicologia dei Social Network: prima impressione e identità

Psicologia dei Social Network: prima impressione e identità

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La psicologia dei social network può spiegare molti dei fenomeni e dinamiche che si generano sulle piattaforme social. Ricordiamo che ad usare i social media sono le persone. Persone portatrici di bisogni, aspettative e valori.

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Secondo la psicologia dei social network, le motivazioni per cui le persone utilizzano questi strumenti sono diverse, ad esempio: senso di appartenenza, stima, autorealizzazione.

Tra i numerosi temi affrontati, però, ce n’è uno che attira particolarmente l’attenzione degli studiosi: la costruzione dell’identità online e la prima impressione.

Ognuno online comunica qualcosa del proprio sé ed ognuno a sua volta si costruisce, attraverso delle inferenze, un’immagine dell’altro.

Quante volte abbiamo cercato di ricostruire l’identità di una persona andando a visitare il suo profilo Facebook o Instagram?

🌐 Identità online

La psicologia dei social network ci dice che piattaforme come Facebook, Instagram e LinkedIn sono degli straordinari mezzi di potenziamento della nostra autostima. Questi social ci permettono di ridurre infatti il distacco che intercorre tra ciò che siamo realmente da ciò che idealmente vorremmo essere.

Queste piattaforme ci danno la possibilità di scegliere accuratamente il modo in cui presentarci, tramite immagini, frasi, video, che vengono poi date in pasto al nostro pubblico, non senza rischi tra l’altro.

Tutto questo può consistere in una vera e propria (consapevole o meno) attività di Personal Branding.

Si tratta di una strategia sempre più utilizzata dagli utenti social per “posizionare” se stessi promuovendo un’immagine ben confezionata di sé, come se si trattasse di un brand o un prodotto.

A tal proposito Patricia Wallace, psicologa e insegnante al Maryland University College, ha utilizzato le seguenti parole per descrivere la costruzione della propria identità online:

La maggior parte delle persone si costruisce e mantiene online una persona che è una versione potenziata di se stessa. Valorizza le caratteristiche positive e smorza quelle negative, a volte creando veri e propri personaggi nuovi rispetto al reale.

Date queste premesse è inevitabile riflettere su come tutto ciò finisca per influenzare l’impressione che gli altri si fanno di noi online.

🔴 Ma che cos’è la prima impressione e perché è così importante?

La facoltà di emettere giudizi su altre persone in base alle nostre impressioni e osservazioni iniziali è certamente naturale.

Bert Decker, ricercatore esperto di comunicazione, sottolinea quanto sia veloce ed implicito il processo di formazione della prima impressione.

Questo perchè la formazione della prima impressione ha una natura adattiva. Ci serve per formulare in poco tempo, e in base a particolari dettagli disponibili al momento, un giudizio sulla persona.

Questa valutazione definirà poi il modo di comportarci con essa.

Esistono, però, delle differenze tra ciò che avviene nelle nostre interazioni offline e ciò che avviene online.

👀 La prima impressione online

Nella vita offline, la vista del volto, le sue espressioni, e la comunicazione non verbale (aptica, prossemica, etc) rappresentano le principali fonti di informazioni per la nostra prima impressione. Nelle interazioni online questo non è possibile.

Online ad esser poste sotto giudizio molto probabilmente saranno la tipologia di foto pubblicate (in primis l’immagine del profilo), i post condivisi, il numero dei like e dei follower su Instagram o il numero degli amici su Facebook.

Tutte tracce virtuali che “analizzate” velocemente ci permetteranno in pochissimo tempo e con poco sforzo di etichettare una persona entro particolari categorie.

Arriveremo a formulare un giudizio di massima che sarà difficile cambiare.

Ma se questo è vero per le persone, cosa succede quando è in ballo la prima impressione per un’azienda?

⭕️ L’identità online di un’azienda

Dare un’impressione positiva è importante per ogni individuo, poiché rispecchia un bisogno psicologico insito in ognuno di noi, ossia quello di essere accettati.

Lo stesso è per un’azienda: un’impressione positiva del brand aumenta la possibilità del pubblico di ritornare o meno su quella pagina social, di seguirla, di iscriversi ad una newsletter e infine di acquistarne o meno i prodotti/servizi che offre.

La psicologia dei social network riguarda quindi anche i brand e le aziende. In questo caso sono anche in gioco nuovi assunti e dinamiche rispetto a come prodotti e servizi vengono percepiti.

Oggi sono sempre di più le organizzazioni che cercano di sfruttare la propria presenza sui social per promuovere la propria identità e vendere prodotti/servizi.

branding

Esistono però alcuni fattori da tenere bene in mente se si intende fare una buona impressione agli occhi dei potenziali clienti.

➡️ La prima sfida che ogni azienda deve affrontare sta nel riuscire a rendersi visibile online, ossia “riuscire ad ottenere una prima impressione”.

In altre parole, il primo obiettivo è quello di bucare la soglia dell’attenzione di un pubblico iperconnesso, in contatto costante con un vastissimo numero di informazioni.

A tal proposito le tecniche di digital marketing possono essere di grande aiuto.

La seconda sfida sarà quella di riuscire a convincere quest’ultimo dell’utilità e valore della proposta.

✅ Come riuscire a fare una buona impressione?

I consumatori di oggi sono molto più consapevoli e meno influenzabili, per questo motivo è fondamentale puntare sulla creazione di un’identità online.

Un’identità che sia il più possibile trasparente e coerente con il prodotto/servizio che si intende promuovere, restando allo stesso tempo attrattivi per il proprio target.

A partire dalle scoperte fatte in diversi ambiti della psicologia, dall’approccio percettivo della Gestalt, fino ai lavori di Robert Cialdini nell’area della Psicologia Sociale, è possibile sfruttare una serie di leve.

Eccone alcune:

◼️ La grafica

Il logo rappresenta il sostituto virtuale di un volto in termini di creazione della prima impressione.

La scelta del logo e dei suoi colori, come principali e più evidenti segni visivi del brand, è cruciale per la prima impressione. Colori e segni grafici comunicano particolari emozioni, significati e valori.

Due sono le caratteristiche chiave che un logo dovrebbe possedere: familiarità e distintività. Ciò che è conosciuto, infatti, ci rassicura, mentre ciò che è sconosciuto ci cattura.

Il trucco sarà nella capacità di trovare il giusto equilibrio tra queste due forze.

◼️ Referenza Sociale

L’uso dei testimonial, soprattutto se coerenti con il pubblico di destinazione, risulta fondamentale, poiché conferisce familiarità al prodotto/servizio.

Più il testimonial si avvicina al pubblico di destinazione e rappresenta una fonte autorevole, maggiore sarà la sua efficacia.

◼️ Equilibrio tra informazione ed emozione

Raccontare senza annoiare, catturando l’attenzione e sintonizzandosi emotivamente con il proprio interlocutore. Ecco cosa permette di guadagnarsi velocemente una buona impressione.

Vuol dire avere la capacità di racchiudere nel minor tempo possibile la carica informativa ed emotiva del messaggio che si intende trasmettere.

Testi e video brevi ma concisi, hashtag giusti, sono buone leve per catturare l’attenzione e l’interesse dello spettatore quando il tempo a disposizione per i contenuti è sempre meno.

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◼️ Creare relazioni e gestire i feedback

Uno dei più grandi benefici legati all’utilizzo dei social media è la possibilità di interagire con il proprio pubblico.

Creare una presenza online, però, vuol dire inevitabilmente esporsi a qualsiasi tipo di critica da parte dei consumatori e diventare vulnerabile.

Per questo motivo diventa fondamentale la capacità di gestire i feedback negativi in modo costruttivo, adattando il più possibile il linguaggio al proprio pubblico di riferimento.

◼️ Personalizzare

Abbiamo già messo in risalto, in un nostro precedente articolo, quanto sia importante questo aspetto per chi vuole incrementare le vendite online. Qui ne facciamo un assunto generale.

Personalizzare vuol dire prima di tutto ascoltare i propri clienti o potenziali tali. Significa essere attenti e anticiparne bisogni e problematiche.

La logica alla base è che si finisce con il fare più affari con le persone che dimostrano di prendersi cura di noi.

Conclusioni

Fare una buona impressione è fondamentale per un’azienda che intende affermare la propria presenza online. È con questo primo impatto che si giocherà gran parte della propria credibilità con il pubblico.

I social rappresentano un formidabile strumento di potenziamento della propria immagine e quindi del proprio brand. Diventa fondamentale riflettere su tutto ciò che è capace di attirare l’attenzione dei clienti/utenti.

Perché allora non sfruttare i vantaggi dei social network per costruire un’immagine di sé forte, coerente e attrattiva?

Lorenza Silvestri psicologa

Articolo a cura di:

Lorenza Silvestri – Psicologa del Marketing e della Comunicazione specializzata in HR Tech


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