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	<title>Cybersecurity Archivi - Psicologi Digitali</title>
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	<description>La prima web agency fatta da psicologi</description>
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		<title>La Psicologia del Cybercrime</title>
		<link>https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/la-psicologia-del-cybercrime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla Toniolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 07:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cybercrime]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cybercrime]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Lo leggerai in soli </span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span>Il cybercrime è un reato informatico, punibile penalmente, che sfrutta l’ausilio di componenti della tecnologia, siano essi software o hardware. L’evoluzione dell’elettronica e dell’informatica hanno potenziando molto spesso positivamente la comunicazione e l’accesso alla conoscenza. Tuttavia questo ha permesso a una porzione di utenti di approfittare dell’occasione e dei nuovi mezzi per farne un utilizzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cybercrime è un <a href="https://air.unimi.it/handle/2434/53487?mode=full.4#.XplSMcgzbIV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">reato informatico</a>, punibile penalmente, che sfrutta l’ausilio di componenti della tecnologia, siano essi software o hardware. L’evoluzione dell’elettronica e dell’informatica hanno potenziando molto spesso positivamente la comunicazione e l’accesso alla conoscenza. Tuttavia questo ha permesso a una porzione di utenti di approfittare dell’occasione e dei <em>nuovi</em> mezzi per farne un utilizzo criminoso.</p>
<p>I crimini digitali possono avere diverse configurazioni, eccone alcune tra quelle più diffuse al momento:</p>
<ul>
<li><em>trojan virus</em></li>
<li>phishing</li>
<li>frodi sentimentali</li>
<li>cyberpedofilia</li>
<li>cyberbullismo</li>
</ul>
<p>Per i <em>computer crimes</em> il <a href="https://www.criminalmente.com/numero-oscuro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">numero oscuro</a>, ossia la quota di crimini denunciati di cui però non si conosce l’autore, è molto elevato e riguarda la maggior parte del totale dei crimini emersi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>La principale difficoltà nell&#8217;individuare i <em>cyber-criminali</em> è dovuta all&#8217;anonimato consentito dalla Rete, la rapidità di diffusione dei dati e la facilità con cui si può cancellare le proprie tracce.</strong></p>
<p>È a causa di questa immaterialità del reato che vi è una percezione falsata dell’atto da parte del <em>cyber-criminale.</em> Il crimine infatti viene percepito come meno grave; si innescano alcuni dei meccanismi di disimpegno morale quali il dislocamento della responsabilità e la deumanizzazione della vittima, volti a rendere accettabile l’<em>online crime</em>.</p>
<h3>Le due tipologie di Cybercriminali</h3>
<p>I cyber-criminali possono suddividersi in:</p>
<ol>
<li><strong>insiders</strong>, ossia coloro che attaccano lo stesso sistema informatico per cui lavorano. Generalmente sono mossi da un uso narcisistico dei mezzi digitali per motivi di carriera o per vendetta.</li>
<li><strong>outsiders, </strong>cioè i veri e propri hacker che sfruttano la manipolazione della psicologia della vittima mediante la tecnica dell’<a href="https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/895/867" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ingegneria sociale</a>, il cui esempio più lampante è il phishing.</li>
</ol>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2020/04/cybercriminal-300x251.jpg" alt="cybercriminal" width="300" height="251" />Ciò che li accomuna nel <em>modus operandi</em> è sicuramente la capacità tecnica di trarre vantaggio dalle falle dei sistemi informatici, ma non solo. Anche la vulnerabilità psicologica delle vittime:<strong> il <em>cybercrime</em> affonda le sue radici nella psicologia umana, nello specifico quella che guarda al comportamento sociale.</strong></p>
<p>Le vulnerabilità umane che vacillano per prime di fronte a un attacco informatico sono quelle che originano dall&#8217;intersezione di emozioni, motivazioni e rapporti interpersonali. Tra le più comuni, vi sono:</p>
<ol>
<li><strong>Fiducia irrazionale:</strong> sul <em>web</em>, gli utenti non si interfacciano con persone fisiche di cui eventualmente diffidare a seguito di una valutazione di alcuni indicatori, come le micro-espressioni, tuttavia molti sviluppano una fiducia incondizionata nei confronti della <em>macchina informatica</em>, dimenticando il possibile pericolo;</li>
<li><strong>Automatismo</strong>: inserire dati personali o fare click sono <a href="http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/isabella-merzagora-betsos-gianluigi-ponti/compendio-di-criminologia-9788860302137-1203.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">azioni automatiche</a> che richiedono molto meno tempo di una valutazione più profonda eseguita da alcune aree del cervello.</li>
<li><strong>Paura e stress:</strong> in situazioni di disagio tutto ciò che alcuni vorrebbero è ricevere aiuto: spesso il <em>phishing</em> utilizza email che allertano e spaventano per poi offrire una soluzione immediata – richiedendo un pagamento – che spesso viene pericolosamente accettata <a href="https://macategroup.wordpress.com/2016/12/06/common-emotions-hackers-manipulate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">senza una previa valutazione cognitiva.</a></li>
<li><strong>Accudimento e sessualità:</strong> gli esseri umani spesso instaurano relazioni sociali con lo scopo di aiutare l’altro ma anche spinti da una delle più forti motivazioni: la sessualità. È per questo che spesso si diventa vittime delle frodi sentimentali di chi adescano, stabilendo intimità, per richiedere poi soldi.</li>
<li><strong>Agonismo</strong>: l’umano è atavicamente mosso da competitività; in Rete si manifesta nella promessa di visibilità, ricchezza e fama. Il phishing generalmente promette premi facendo sentire l’individuo unico e in una posizione di superiorità rispetto ad altri (“<em>sei il fortunato vincitore di…</em>”,”<em>in palio solo per te</em>….”)</li>
</ol>
<h3>L&#8217;importanza della Cybersecurity per combattere il Cybercrime</h3>
<p>Le aziende, ma anche i singoli, a seguito di attacchi cibernetici subiti, si sono rivolti a esperti di <em>cybersecurity</em> per ricevere software di protezione di ultima generazione, che tuttavia non sembrano essere sufficienti.</p>
<p>È importante che la cybersecurity orienti il suo <em>focus</em>, ora più che mai, verso gli elementi di psicologia umana, che sono individuali e contesto-specifici sia dei singoli che delle aziende.</p>
<p>Nonostante ciò la <em>cybersecurity</em> è un servizio sempre più richiesto che sta mirando ad implementare l’educazione alla tecnologia e una solida consapevolezza sugli effettivi rischi e sulle possibili conseguenze di un <a href="http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/isabella-merzagora-betsos-gianluigi-ponti/compendio-di-criminologia-9788860302137-1203.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comportamento digitale superficiale</a>. <img decoding="async" src="https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2020/04/cybersecurity-300x251.jpg" alt="cybersecurity" width="300" height="251" /></p>
<p>Nella costruzione di un ambiente sicuro a livello aziendale è importante far capire ad ogni dipendente che ciascuno di loro gioca un ruolo fondamentale nella protezione da attacchi indesiderati.</p>
<p>Ecco alcuni<a href="https://macategroup.wordpress.com/2016/10/13/top-5-cybersecurity-mistakes-that-employees-make/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> semplici consigli</a> che possono ridurre il rischio:</p>
<ol>
<li><strong>Imparare a distinguere le email</strong> –truffa e contenenti virus dalle comunicazioni autentiche</li>
<li><strong>Non utilizzare password semplici</strong>, cambiarle spesso, e non utilizzare la stessa password per più account</li>
<li><strong>Crittografare i propri dati</strong> prima di caricarli su servizi di Cloud in quanto non sempre si conosce chi gestisce questi magazzini virtuali</li>
<li><strong>Non utilizzare i propri dispositivi personal</strong>i come i cellulari per trattare <strong>materiale aziendale</strong> protetto</li>
<li><strong>Imparare a riconoscere il vero valore dei dati</strong>: è più probabile che una persona presti più cautela ad un’informazione che sa essere di grande valore.</li>
</ol>
<p>Infine si rende necessario anche un piano a livello sociale e aziendale di <a href="https://psicologidigitali.it/formazione-digitale/">formazione digitale</a> ed <a href="https://psicologidigitali.it/formazione-digitale/educazione-digitale/">educazione digitale</a>. Avere una buona conoscenza degli strumenti digitali e del loro utilizzo consapevole diminuirebbe il rischio di cadere vittima di un cybercrime.</p>
<p><img decoding="async" src="https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2020/04/Camilla-Toniolo-Psicologa-specializzata-in-Criminologia-forense-150x150.jpg" alt="Camilla Toniolo - Psicologa specializzata in Criminologia Forense" width="150" height="150" /></p>
<p>Articolo a cura di:</p>
<p>Camilla Toniolo &#8211; Psicologa specializzata in Criminologia Forense</p>
<p>L'articolo <a href="https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/la-psicologia-del-cybercrime/">La Psicologia del Cybercrime</a> proviene da <a href="https://psicologidigitali.it">Psicologi Digitali</a>.</p>
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