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	<title>Customer Care Archivi - Psicologi Digitali</title>
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	<description>La prima web agency fatta da psicologi</description>
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	<title>Customer Care Archivi - Psicologi Digitali</title>
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		<title>Sai come rispondere ai tuoi clienti online? Ecco alcuni consigli utili</title>
		<link>https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/sai-come-rispondere-ai-tuoi-clienti-online-ecco-alcuni-consigli-utili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cassandra Mirizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 09:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Care]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia del Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Lo leggerai in soli </span> <span class="rt-time"> 3</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span>Nello scenario di iper-connessione attuale, in cui la maggior parte di aziende o brand sono presenti online, diventa indispensabile imparare a gestire la relazione con i propri utenti online. Come gestire le emozioni (positive e negative) che spesso vengono espresse ed amplificate sui social network? Ecco alcuni consigli utili.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Presidiando il web ci siamo ormai resi conto dell&#8217;importanza di una <strong>buona e repentina gestione del <em>customer service</em> online</strong>. Ogni volta che un cliente si lamenta online può scriverlo sulla piazza pubblica che è rappresentata dalle piattaforme <em>social </em>che presidiamo online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un&#8217;approfondita analisi demografica, sociologica e <a href="https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/come-la-psicologia-sociale-e-connessa-al-digital-marketing/">psicologica </a>del vostro target, lo conoscerete ormai alla perfezione. Sarete quindi a conoscenza dei suoi bisogni e dei suoi valori. Per questo, sarete anche in grado di scegliere un <strong><em>tone of voice</em></strong> adeguato alle sue caratteristiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È molto importante<strong> parlare la &#8220;stessa lingua&#8221;</strong> (qui intesa come modo di comunicare) delle persone interessate ai nostri prodotti o servizi per poter interagire e creare un legame <em>friendly</em> con loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco <strong>alcuni consigli </strong>per aumentare la soddisfazione degli utenti, iniziando a costruire una buona base per accogliere eventuali bisogni, problematiche e reclami posti sulle piattaforme online.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ascoltare, non solo rispondere</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un cliente decide di scrivere pubblicamente un commento, una recensione o un messaggio diretto, <strong>si aspetta di essere ascoltato</strong>. Questo gesto va oltre la semplice richiesta: è <strong>una ricerca di contatto umano</strong>, anche nel contesto digitale. L&#8217;errore più comune? Rispondere senza davvero comprendere, dando l&#8217;impressione di superficialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/marketing-emotivo-per-brand-e-consumatori-2/">Rispondere con empatia</a> vuol dire <strong>riconoscere lo stato d’animo dell’interlocutore</strong>. Anche davanti a una lamentela, è fondamentale <strong>validare l’emozione dell’utente</strong> prima di proporre soluzioni. Frasi come <em>&#8220;Capisco il tuo disappunto&#8221;</em> o <em>&#8220;Grazie per averci scritto, è importante per noi&#8221;</em> creano connessione, più di qualsiasi sconto o rimborso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda: <strong>una buona gestione delle interazioni online rafforza la reputazione</strong> del <em>brand</em>, mentre una risposta brusca o assente può compromettere la fiducia conquistata. Ascoltare davvero vuol dire prendersi cura del cliente, anche a distanza di uno schermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scegliere il tono giusto per il tuo pubblico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comunicare online non riguarda solo cosa dici, ma anche e soprattutto <strong>come lo dici</strong>. Il tono che utilizzi deve essere <strong>in linea con la personalità del tuo <em>brand </em>e coerente con il target di riferimento</strong>. Non basta una risposta corretta: serve una risposta che “suoni” autentica per chi la legge. Questo riguarda sia il <em>customer service</em>, <a href="https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/psicologia-delladvertising-3-errori-da-evitare/">sia l&#8217;<em>advertising </em>stesso</a>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo pubblico è giovane e informale, puoi usare uno stile amichevole e diretto. Se invece ti rivolgi a un target professionale o istituzionale, meglio optare per un tono più formale e rassicurante. L&#8217;importante è <strong>evitare i toni standardizzati e impersonali </strong>che fanno pensare a un <em>chatbot</em>, non a una persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parlare la lingua del cliente</strong>, sia nei contenuti che nelle risposte, crea un legame più profondo. Quando un utente si sente accolto nel suo modo di comunicare, sarà più propenso a fidarsi, anche in caso di problemi o disservizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tempestività ed efficacia: la combo vincente</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una risposta in ritardo è spesso percepita come disinteresse. Sul web, <strong>il tempo è una valuta preziosa</strong>: per ogni ora in cui un reclamo rimane senza risposta, cresce il rischio che diventi virale. La tempestività, però, <strong>non deve andare a scapito della qualità della risposta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una strategia efficace prevede la definizione di tempi standard per ciascun canale (entro 1 ora sui <em>social</em>, entro 24h via email, ad esempio) e la preparazione di <strong>modelli di risposta personalizzabili</strong>, mai copia-incolla senz’anima. Serve rapidità, sì, ma anche attenzione e coerenza nel linguaggio!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, <strong>anticipare le domande più frequenti con una comunicazione chiara</strong> (per esempio nelle bio, nelle <em>stories</em>, nei <em>copy</em>, o sul sito stesso) può ridurre drasticamente il numero di richieste critiche. Prevenire sempre è meglio che curare: costruire fiducia prima di doverla difendere è sempre la mossa migliore.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Saper rispondere online in modo efficace è <strong>un pilastro fondamentale </strong>di ogni strategia di comunicazione digitale che si rispetti. Ogni interazione con il cliente è infatti un&#8217;occasione per rafforzare il legame con il tuo <em>brand</em>, mostrare la tua professionalità e trasformare anche un momento critico in un&#8217;opportunità positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta solo di risolvere problemi: si tratta di <strong>comunicare valore</strong>, anche nei momenti delicati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se senti di aver bisogno di una guida per strutturare un <em>customer service</em> online realmente efficace, con un <em>tone of voice</em> coerente e una gestione attenta delle risposte, <a href="https://psicologidigitali.it/contatti/">noi di Psicologi Digitali siamo qui per te</a>.</p>
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		<title>Customer Care Generazionale: ecco di cosa si tratta</title>
		<link>https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/customer-care-generazionale-ecco-di-cosa-si-tratta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Toni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 07:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Customer Care]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><span class="span-reading-time rt-reading-time" style="display: block;"><span class="rt-label rt-prefix">Lo leggerai in soli </span> <span class="rt-time"> 4</span> <span class="rt-label rt-postfix">minuti</span></span>Modulare le interazioni online in base al target è cruciale per tutte le attività di comunicazione e marketing. Parlare il linguaggio dei propri clienti, intercettarli sulle loro piattaforme digitali preferite e con le modalità a loro più congeniali, sono obiettivi che tutte le aziende o professionisti dovrebbero avere. In questo articolo ve ne illustriamo i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Modulare le interazioni online in base al target è cruciale per tutte le attività di comunicazione e marketing. Parlare il linguaggio dei propri clienti, intercettarli sulle loro piattaforme digitali preferite e con le modalità a loro più congeniali, sono obiettivi che tutte le aziende o professionisti dovrebbero avere. In questo articolo ve ne illustriamo i vantaggi.</strong></p>
<p><a href="https://www.smartinsights.com/digital-marketing-strategy/customer-segmentation-targeting/customize-customer-communication-strategy-generation/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Colmare il divario generazionale</a> quando si tratta di comunicazione e supporto ai clienti, attraverso tutti i canali è di fondamentale importanza per aumentare il tasso di loyalty dei propri clienti.</p>
<p><strong>Ogni generazione ha il proprio modo di comunicare e lo fa in modo diverso dalla precedente</strong>. Quando si comunica è importante personalizzare il messaggio in base all&#8217;età. Ma non ciò non è più sufficiente. Bisogna considerare anche al modo in cui si comunica quando i clienti chiedono supporto.</p>
<p>Le tecnologie di comunicazione e i canali evolvono continuamente, costringendo i marketer a ripensare in breve tempo la strategia di comunicazione diretta con i clienti.</p>
<p>Secondo la società di ricerca <a href="https://www.mintel.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mintel</a>, a partire dal 2019, <strong>Millennial e Generazione Z costituiscono la più grande percentuale della popolazione, con un potere di acquisto potenzialmente infinito</strong>.</p>
<p>La Generazione Z è responsabile di 44 miliardi di spesa e influenza direttamente altri 600 miliardi. I brand che non comunicano con gli under 40 rischiano di alienarsi dai gruppi di acquisto più importanti dell&#8217;economia.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Padroneggiare i canali preferiti da ogni generazione comporta un notevole vantaggio</span></strong>. Quando i consumatori, di qualsiasi età essi siano, si sentono a proprio agio, recepiscono più facilmente i messaggi, aumentando il loro livello di fidelizzazione.</p>
<p>Quali sono le domande da porsi per sapere come comunicare efficacemente con i clienti appartenenti ad ogni generazione?</p>
<h4><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/27a1.png" alt="➡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Cosa dicono i dati?</strong></h4>
<p><strong>Uno dei peggiori errori che si potrebbe fare è affidarsi a stereotipi per capire come muoversi nel mondo della comunicazione</strong>. Per trovare il modo migliore per comunicare bisogna raccogliere, analizzare e leggere i dati.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Il comportamento dei consumatori spesso è distante anni luci dal senso comune</p>
</blockquote>
<p>Ad esempio, si potrebbe pensare che i progressi della tecnologia stiano allargando il divario tra le generazioni. Anche se in parte è vero, in alcuni ambiti ciò non corrisponde a verità. Uno <a href="https://www.drift.com/wp-content/uploads/2018/01/2018-state-of-chatbots-report.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> ha scoperto che <strong>Millennials e Baby Boomers preferiscono comunicare con i chatbot per le stesse ragioni e con lo stesso entusiasmo.</strong></p>
<h4><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/27a1.png" alt="➡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Come comunica ogni generazione? </strong></h4>
<p>Ogni brand deve avere chiaro in che modo sta comunicando con i propri clienti. Nella definizione della strategia, è necessario avere in mente le preferenze di ogni singola generazione.</p>
<ol>
<li><em><u>Baby boomer</u></em></li>
</ol>
<p>I consumatori più anziani sono abituati a interagire con le società al telefono e questa preferenza è ancora valida per la maggior parte della generazione dei Baby Boomer (i nati tra il 1946 e il 1964). <strong>Questa generazione di consumatori preferisce comporre il numero del servizio clienti</strong>. In alcuni casi, la mancanza di un’opzione di contatto telefonica può lasciare il cliente interdetto. <strong><span style="color: #ff0000;">Servire questi clienti significa preservare un&#8217;infrastruttura di teleservizi</span></strong>. Sfortunatamente, ciò può essere molto costoso.</p>
<p>In questo caso, la tecnologia può correre in soccorso, ad esempio, con un <strong>sistema di risposta vocale interattivo automatizzato</strong>. In questo modo i clienti continueranno ad avere la sensazione della chiamata, mentre le aziende risparmiano su costi e tempi.</p>
<ol start="2">
<li><em><u>Generazione X</u></em></li>
</ol>
<p>Nata tra il 1965 e il 1980, questa è stata la prima generazione ad abbracciare Internet, dando una prospettiva diversa alla comunicazione digitale. Un sondaggio ha rilevato che il 67% degli acquirenti di Generation X è<strong> interessato a ricevere e-mail personalizzate in base ai loro interessi e alla cronologia degli acquisti.</strong></p>
<p>Per la Generazione X il mezzo di comunicazione migliore è la cara vecchia e-mail. <strong><span style="color: #ff0000;">L’email marketing potrebbe essere la scelta vincente con questa generazione di clienti.</span></strong><br />
Anche per quanto riguarda la customer care, per i clienti della Generazione X, l’e-mail viene considerato il mezzo di comunicazione migliore. La mancanza di un indirizzo di posta, da contattare in caso di bisogno, o una risposta tardiva a una richiesta via mail, possono portare a un giudizio negativo da parte dei clienti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-1910 alignright" src="https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/Customer-care-generazionale-2.png" alt="Customer-care-generazionale-2" width="426" height="357" srcset="https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/Customer-care-generazionale-2.png 940w, https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/Customer-care-generazionale-2-300x251.png 300w, https://psicologidigitali.it/wp-content/uploads/2019/03/Customer-care-generazionale-2-768x644.png 768w" sizes="(max-width: 426px) 100vw, 426px" /></p>
<ol start="3">
<li><em><u>Millennials</u></em></li>
</ol>
<p>I consumatori che sono abituati a ricevere informazioni su richiesta hanno poca pazienza per le code dei call center e le chit-chat per telefono.<strong> I Millennial, la generazione nata tra il 1981 e il 1996, vogliono ottenere il supporto nel modo più efficiente e diretto possibile, motivo per cui gli SMS sono così popolari con questo gruppo generazionale</strong>. <strong><span style="color: #ff0000;">Questi consumatori tendono a usare applicazioni di messaggistica istantanea come Messenger o Whatsapp.</span></strong></p>
<p>Soddisfare le preferenze dei Millennials porta a entrare in contatto con un potente gruppo di acquisto, e il supporto basato sul testo offre molti vantaggi anche ai professionisti del marketing. Può essere ampiamente automatizzato, il che porta a ridurre i costi e risolve le richieste di supporto più rapidamente rispetto ad altri canali.</p>
<p>La ricerca dei consumatori di <a href="https://www.twilio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twilio</a> mostra che il 96% dei consumatori desidera un servizio più reattivo e il 97% è più fedele alle aziende reattive. Il testo offre una soluzione reattiva.</p>
<ol start="4">
<li><em><u>Generazione Z</u></em></li>
</ol>
<p>Per le generazioni precedenti c’è una forte connessione tra lo sviluppo della tecnologia del periodo e le preferenze d’uso. Con la Generazione Z, i nati dal 1997 in poi, questo modello perde di significato. <strong>Questa generazione è abituata alla personalizzazione e all&#8217;istantaneità.</strong></p>
<p>La Generazione Z vede poca distinzione tra business e comunicazioni sociali. Questi consumatori considerano carico di potenziale commerciale quasi ogni tipo di contenuto. Per questo è molto difficile far arrivare il proprio messaggio in modo chiaro.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">La chiave è rendere il messaggio il più accessibile possibile. In caso di bisogno di supporto, i consumatori più giovani potrebbero desiderare di chiamare l&#8217;assistenza clienti un giorno, fare una videochat e poi saltare su Facebook per continuare la conversazione.</span></strong> Secondo la ricerca di Aberdeen, quando il supporto è disponibile su più canali, la fidelizzazione dei clienti è del 91% più alta.</p>
<h4><strong>Il contact center multigenerazionale</strong></h4>
<p>Una domanda importante: è meglio aggiungere nuovi canali di comunicazione o migliorare quelli che già esistono? Bene, la tecnologia moderna sta rendendo questa domanda irrilevante snellendo il vecchio e integrandolo con il nuovo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Le aziende non hanno bisogno di escogitare una strategia di comunicazione radicalmente diversa. Devono semplicemente adottare un approccio moderno e adottare strumenti già disponibili.</p>
</blockquote>
<p>L’unico consiglio? <strong>Quando si ripensa la strategia di comunicazione con i propri clienti, bisogna colmare il divario generazionale, servendo tutte le generazioni, su tutti i canali, con un&#8217;unica piattaforma di contact center.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://psicologidigitali.it/blog-psicologia/customer-care-generazionale-ecco-di-cosa-si-tratta/">Customer Care Generazionale: ecco di cosa si tratta</a> proviene da <a href="https://psicologidigitali.it">Psicologi Digitali</a>.</p>
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