Milano
+39 320 80 20 296
info@psicologidigitali.it

Gli Iperconnessi: chi sono e cosa fanno online

Gli Iperconnessi: chi sono e cosa fanno online

iperconnessi
Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

A gennaio 2019 è stato pubblicato da Wearesocial e Hootsuite il report annuale sul mondo Digital. Sin dai primi dati, il quadro appare chiaro: il mondo si sta trasformando in un’unica rete iperconnessa, in cui le barriere del tempo e dello spazio vengono abbattute a favore dell’immediatezza e dell’ubiquità.

iperconnessi

Su una popolazione di 7 miliardi di persone, oltre 5 miliardi sono utenti mobile e 4,39 miliardi dispongono di una connessione Internet.

Alla base della Psicologia del Marketing c’è l’idea che conoscere il comportamento, le abitudini, le preferenze e i modi di pensare dei propri clienti possa essere la chiave di volta per diventare un brand di successo.

Comprendere quale sia il profilo degli utenti più connessi può quindi rappresentare una risorsa vincente per i brand che vogliono curare la propria presenza digitale e utilizzare i New media per attirare nuovi clienti.

🔌 Chi sono gli utenti che sono costantemente connessi?

Un quarto della popolazione di Internet in tutto il mondo può essere classificato come iperconnesso.

Secondo una ricerca di Global Web Index questa percentuale varia dal 5% tra gli individui tra i 55-64 anni al 31% tra quelli tra i 16-34 anni.

I consumatori costantemente connessi sono probabilmente sposati (47%), lavorano a tempo pieno (54%) e sono uomini (53%).

8 su 10 delle persone altamente connesse sono molto orientati alla carriera, mentre 6 su 10 pensano che il denaro sia la migliore misura di successo.

Probabilmente occupano posizioni decisive a lavoro (35%) e, come tali, hanno molte più probabilità di viaggiare per motivi di lavoro, sia a livello nazionale che all’estero.

Se dovessimo stendere un profilo con le caratteristiche socio-demografiche, potremmo dire: maschio, sui 30 anni, alto livello di istruzione, alto spendente.

⏲ Come trascorrono il loro tempo online?

Gli utenti iperconnessi trascorrono in media 8 ore e 33 minuti ogni giorno online su cellulari, PC, laptop e tablet.

La maggior parte di questo tempo online è dedicato ai social media, tra cui soprattutto Facebook. Infatti, più della metà di coloro che sono costantemente connessi (al di fuori della Cina) visitano Facebook e YouTube più di una volta al giorno.

Questo dato cambia leggermente se si osserva il segmento dei più giovani (16-24 anni): YouTube è la piattaforma più utilizzata (59%), mentre Instagram e Facebook sono pari merito al secondo posto (50%).

I motivi principali per cui rimangono sempre connessi sono spiegabili dalla cosiddetta FOMO (fear of missing out), ovvero la paura di perdersi qualcosa di importante sui propri contatti e sul mondo circostante e l’aggiornamento costante.

Questa tipologia di utenti, inoltre, preferisce i contenuti video a quelli testuali o grafici. Pertanto, per attirare la loro attenzione è preferibile avere una buona strategia di video marketing.

Si riconfermano inoltre i trend del 2018, secondo cui i social media vengono utilizzati soprattutto per rimanere aggiornati su notizie ed eventi attuali e per trovare contenuti divertenti.

📺 Utilizzano media tradizionali?

Sebbene sia controintuitivo, i consumatori iperconnessi sono utenti multi-connessi, sintonizzati per una media di 14h 17m ogni giorno su tutti i tipi di media, sia online che tradizionali.televisione rosa

Ogni giorno, trascorrono 51 minuti in più rispetto alla media degli adulti online interagendo con TV, console di gioco, radio e stampa.

In particolare, passano oltre 2 ore guardando la TV. Questo dato conferma il ruolo attivo di questo medium nella vita delle persone, nonostante l’importanza che stanno assumendo i New Media.

Una tendenza interessante è quella relativa al modo in questi utenti usufruiscono dei diversi tipi di media, che non è consequenziale, ma contemporaneo.

Gli iperconnessi, infatti, guardano la TV mentre giocano con il cellulare o scrollano sui social o ascoltano la radio mentre usano app di messaggistica istantanea.

🛀 Sono consapevoli del loro livello di benessere digitale?

7 utenti iperconnessi su 10 dichiarano di sentirsi più insicuri senza il proprio smartphone rispetto al proprio portafoglio. Questa affermazione è un chiaro segno che gli smartphone sono divenuti parte integrante della loro vita.

Questi utenti tuttavia, sono consapevoli dei pericoli dell’uso eccessivo della tecnologia (techno-addiction) per quanto riguarda la salute e il benessere in generale. Sanno di avere il 26% in più di probabilità di soffrire di emicrania e il 22% di probabilità in più di soffrire di problemi di salute mentale. Alcuni di loro ad esempio, usano applicazioni che monitorano il tempo passato online o fissano limiti per l’utilizzo di alcune app.

Per questo motivo, gli iperconnessi sono spesso coinvolti in ricerche che studiano tecniche per stabilire abitudini online sane. A tal proposito, ecco il nostro video con la “dieta digitale”.

 

🧲 Che tipo di pubblicità li coinvolge?

Come abbiamo detto, gli adulti iperconnessi usano ogni giorno diversi canali multimediali (digitali e tradizionali).

Queste abitudini si traducono nel modo in cui scoprono e interagiscono con i brand.

Questa tipologia di utenti ha maggiori probabilità di scoprire marchi tramite annunci TV (38%) rispetto agli annunci sui social media (35%). I social media, infatti, sono il secondo canale online più importante dopo i motori di ricerca più popolari.

L’influencer marketing può essere un modo efficace per raggiungere questi consumatori. Infatti il 74% di loro afferma di voler sempre chiedere un parere di esperti prima dell’acquisto.

Questi consumatori hanno, pensate, il 35% in più di probabilità di scoprire prodotti tramite post e recensioni di esperti blogger o celebrità.

I brand devono tenere presente, inoltre, che essere iperconnessi significa che questi consumatori sono esposti a tutti i tipi di pubblicità durante la loro quotidianità, pertanto hanno aspettative più elevate rispetto alla reputazione online di un brand.

Pertanto, i brand che vogliono attrarre questo tipo di clienti devono offrire contenuti di qualità, altamente informativi, possibilmente video e che migliorino la reputazione online del brand stesso, attraverso l’uso dell’influencer marketing.

Questi sono gli articoli più apprezzati dai nostri lettori, dai un'occhiata anche tu!


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.